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Disegni dagli Uffizi - rivisti

Un taccuino attribuito ad Antonio di Donnino del Mazziere

Ventisei fogli con certezza e qualche altro con probabilità fanno parte di un libro di disegni ormai considerato dagli specialisti opera autografa di Antonio di Donnino del Mazziere, come propose per primo Luigi Grassi nel 1963. I fogli, registrati in gran parte sotto il nome di Andrea del Sarto nell’Inventario Pelli Bencivenni (post 1775 – ante 1793), sono stati in seguito riclassificati come Bachiacca o Cerchia di Andrea del Sarto. Data la notevole complessità delle vicende attributive di tale ‘taccuino’, che è stato inoltre riferito al corpus del Maestro dei Paesaggi Kress (Zeri 1962), nel corso della riclassificazione si è preferito ricostruire l’originario nucleo di disegni basandosi su indagini diagnostiche e stilistiche, in attesa di ricevere conferme più decisive sull’attribuzione ad Antonio di Donnino del Mazziere, per il momento conservata in maniera ipotetica. Dell’artista fiorentino, autore di un corpus ancora incerto, figlio di Domenico e nipote di Agnolo di Donnino, Vasari scrive che fu “fiero disegnatore et ebbe molta invenzione in far cavalli e paesi”, ricordandone l’alunnato presso il Franciabigio, plausibilmente avvenuto verso il 1515, all’epoca del sodalizio del maestro con Andrea del Sarto. Il libro, iniziato il 30 agosto 1527 come indica la scritta autografa apposta sul foglio inv. 1314 E, aduna un repertorio di vedute paesaggistiche eseguite in gran parte a pietra rossa naturale su carta grezza, che si alternano a immagini di fantasia e a disegni ritraenti motivi e particolari tratti anche dalle incisioni di Albrecht Dürer. Vari fogli sono corredati di annotazioni, relative talvolta ai nomi di località nei dintorni di Firenze; alcuni dei motivi e dei disegni sono stati, peraltro, ricopiati in modo piuttosto meccanico in altri fogli della collezione, di ricondursi a mani diverse.


Antonio di Donnino del Mazziere attr. (1497-1547), Veduta del ponte alla Badia a Fiesole, inv. 12 P

Antonio di Donnino del Mazziere attr. (1497-1547), Paesaggio alberato con casa, due cacciatori e cane in primo piano, inv. 1315 E

Antonio di Donnino del Mazziere attr. (1497-1547), Paesaggio alberato con due figure in primo piano e vari edifici, tra cui un castello merlato; in basso una cartella con iscrizione: “Questo Libro sichomincio / adi 30 dagosto 1527”; inv. 1314 E




© KHI Firenze | 22.09.2020 15:39:14