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Sigilli

Maria e Cristo

Nella teologia medievale, all’est come all’ovest, Maria riveste, nell’interpretazione del sigillo come metafora, un ruolo centrale. Sui sigilli italiani medievali e dell’età moderna essa è raffigurata molto frequentemente, come già sul più antico sigillo della città di Pisa, una bolla di piombo impressa da entrambi i lati, documentata per la prima volta nel 1160. Così come su numerosi sigilli bizantini, troneggia anche qui, frontalmente sul recto, la madre di Dio con il Gesù bambino in piedi. Sul sigillo del priore di un monastero camaldolese Maria è rappresentata invece di profilo, a tre quarti, volta verso il Gesù bambino, come in un proscenio, mentre nell’impronta del sigillo del priore generale dell’ordine, nell’ovale superiore del sigillo, Cristo è raffigurato a mezza figura. La impronta del sigillo del cardinale Giovanni Battista Zeno mostra Maria all’interno di una moderna ed elegante architettura rinascimentale, mentre il sigillo di Francesco Todeschini Piccolomini, futuro papa Pio III, resta decisamente fedele alle forme gotiche. Cristo, come figura protagonista nei sigilli, è per lo più visualizzato crocifisso, come qui nel caso del sigillo del Collegio dei Giudici di Lucca ove raffigura la famosa scultura lignea del Volto Santo; il sigillo del vescovo cardinale francescano Matteo d'Acquasparta, invece, mostra il crocifisso posizionato tra Maria e Giovanni, nello stile della scultura di quel tempo. Il sigillo della badessa del monastero di Santa Maria a Monticelli, nei pressi di Firenze, visualizza invece il Cristo benedicente in un linguaggio formale semplice ma di grande effetto.


Bolla della città di Pisa (recto), 1179, piombo (ASFi, Diplomatico, Riformagioni, Atti Pubblici, 26.11.1179)

Bolla della città di Pisa (verso), 1179, piombo (ASFi, Diplomatico, Riformagioni, Atti Pubblici, 26.11.1179)

Sigillo del Priore Camaldolese di Santa Maria in Bagno, 1400-1480, bronzo, 56x36 mm (Firenze, Bargello, Inv. 264)

Sigillo del priore generale dei camaldolesi, 1401, 61x35 mm, cera marrone (ASFi, Sigilli staccati, Inv. 151)

Sigillo del cardinale Giovanni Battista Zeno (impronta), 1472, cera rossa, 100x60 mm (ASFi, Sigilli staccati, Inv. 229)

Sigillo del cardinale Francesco Todeschini Piccolomini (impronta), cera rossa, 92x57 mm (ASFi, Sigilli staccati, Inv. 252)

Seal of the College of Judges of Lucca (matrix), first third of the 14th century, bronze, 60 mm (Florence, Bargello, inv. no. 521)

Sigillo del francescano Matteo d’Acquasparta, vescovo cardinale (impronta), 1300,cera rossa, 55x37 mm (ASFi, Sigilli staccati, Inv. 44)

Sigillo della badessa di Santa Maria a Monticelli (impronta), XIII sec., bronzo, 46x34 mm (Firenze, Bargello, Inv. 248)




© KHI Firenze | 27.11.2020 18:07:52