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Giuliano da Sangallo e l’architettura di superficie

Policromia

Nell'ambiente intellettuale e artistico di Lorenzo il Magnifico, Giuliano da Sangallo sviluppa una forma espressiva che sembra essere vero e proprio "marchio di fabbrica" della sua architettura: il gioco di materiali policromi. Le raccolte medicee di gemme e sculture, e soprattutto la tradizione collezionistica delle pietre dure – colorate e preziose – che fiorisce sotto i Medici, così come il loro impiego in opere di intarsio, esprimevano un gusto che si riscontra anche nei progetti sangalleschi, trasferito a una scala architettonica. Inserti policromi sono utilizzati da Giuliano per enfatizzare e impreziosire singoli elementi architettonici: un esempio è costituito dal fregio figurato, in ceramica invetriata con sfondo blu, della loggia della villa medicea a Poggio a Caiano, le cui scene all’antica svolte per tutta l’estensione inferiore del timpano celebrano il committente della villa, Lorenzo il Magnifico. Negli scatti a colori della campagna che il fotografo fiorentino Cristian Ceccanti (nr. inv. 614489) ha condotto a Poggio a Caiano nel 2014, questo inserto colorato è di facile individuazione. Ma anche le fotografie in bianco e nero, come la Alinari (nr. 12696) o lo scatto di Paolo Bacherini (nr. 583149), riescono a rivelare le diversità di materiale. Questo corrisponde a una tendenza della storia della fotografia documentaria, e in particolare della fotografia di architettura, che per lungo tempo ha continuato a preferire documentazioni in bianco e nero, anche dopo la diffusione dei negativi a colori: le gradazioni e le sfumature dei toni di grigio apparivano più affidabili dei valori cromatici talvolta instabili delle nuove tecniche.


Poggio a Caiano (Prato), villa medicea, volta della sala di Leo X con stemma del papa. Foto: Cristian Ceccanti, 2014, fotografia digitale, nr. inv. 614478

Pistoia, basilica della Madonna dell’Umiltà, vestibolo. Foto: Cristian Ceccanti, 2014, fotografia digitale, nr. inv. 614496

Poggio a Caiano (Prato), villa medicea, particolare della trabeazione del pronao. Foto: Cristian Ceccanti, 2014, fotografia digitale, nr. inv. 614489

Poggio a Caiano (Prato), villa medicea, pronao. Foto: Fratelli Alinari, ante 1896, stampa ad albume, 19,1 x 25 cm, nr. inv. 12696

Poggio a Caiano (Prato), villa medicea, pronao. Foto: Paolo Bacherini, ante 1995, stampa alla gelatina d'argento, 17,8 x 23,8 cm, nr. inv. 583149

Prato, basilica di Santa Maria delle Carceri, trabeazione e capitello. Foto: Fratelli Alinari, ante 1929, stampa alla gelatina d’argento, 19,5 x 24,5 cm, nr. inv. 56343

Firenze, palazzo Scala, ora Gherardesca, cortile. Foto: Luigi Artini, 1982, stampa alla gelatina d'argento, 17,9 x 23,7 cm, Inv. Nr. 393508

Firenze, palazzo Scala, ora Gherardesca, cortile. Foto: Cristian Ceccanti, 2014, fotografia digitale, nr. inv. 614512

Firenze, palazzo Scala, ora Gherardesca, soffitto dello studiolo con decorazioni di stucco. Foto: Luigi Artini, 1982, stampa alla gelatina d'argento, 17,9 x 23,8 cm, nr. inv. 405086

Firenze, palazzo Scala, ora Gherardesca, veduta della volta stuccata. Foto: Cristian Ceccanti, 2014, fotografia digitale, nr. inv. 614506

Florenz, palazzo Gondi, particolare della facciata. Foto: Ralph Lieberman, 1990, stampa alla gelatina d'argento, 20,3 x 25,2 cm, nr. inv. 485684

Firenze, chiesa di Santo Spirito, vestibolo della sagrestia, particolare della volta. Foto: Studio Brogi, ante 1907, stampa su carta baritata, 25,1 x 19,8 cm, nr. Inv. 158491




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Firenze, palazzo Scala, ora Gherardesca, cortile. Foto: Cristian Ceccanti, 2014, fotografia digitale, nr. inv. 614512

© KHI Firenze | 30.11.2020 18:17:38