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Ramboux. Tra arte e storia dell’arte

Johann Anton Ramboux (1790-1866)

Dopo aver studiato presso Jacques-Louis David a Parigi, e aver frequentato per breve tempo l’Accademia d’arte di Monaco, Ramboux, nato a Treviri nel 1790, abbandonò il neoclassicismo e nel 1816 aderì a Roma al gruppo dei Nazareni. Con gli affreschi di Casa Bartholdy, degli anni 1815-17, questi artisti fornirono una prova importante, e molto ammirata, della loro nuova pittura, radicata in uno spirito religioso e legata agli stilemi artistici del Medioevo e del Rinascimento. Lo studio dell’arte antica compiuto durante i suoi soggiorni italiani (1816-22, 1833-42) portò Ramboux a realizzare più di 3000 copie (acquerelli, disegni, ricalchi), tratte in particolare da affreschi e pale d’altare. Nel 1839/40 il re di Prussia acquistò da Ramboux per l’Accademia di Düsseldorf 321 acquerelli da utilizzare come collezione di modelli. Ciò permise al pittore di proseguire nel suo studio, nonché di mettere assieme una propria collezione. Nel 1843 fu chiamato a Colonia per un posto da conservatore per la collezione Wallraf. Nella città renana partecipò anche ai lavori di completamento e allestimento del Duomo. Nel nuovo Wallraf-Richartz Museum, inaugurato nel 1861, l’artista ebbe a disposizione due sale per esporre la propria collezione privata di pittura italiana antica, la più importante di questo tipo fuori dai confini dell’Italia. Già nel 1852-58 Ramboux aveva pubblicato 300 litografie tratte dai suoi ricalchi con il titolo di Umrisse zur Veranschaulichung alt-christlicher Kunst in Italien vom Jahr 1200 bis 1600 (Disegni a contorno per illustrare l’arte cristiana antica in Italia dal 1200 al 1600). Nel 1860 apparvero i Beiträge zur Kunstgeschichte des Mittelalters (Contributi alla storia dell’arte del Medioevo) corredati da 125 litografie, che oltre all’arte italiana e tedesca riproducevano anche esempi di arte francese. Nel 1865 fu pubblicato il Trostspiegel in den Widerwärtigkeiten des Lebens (Specchio consolatore nelle avversità della vita), con 30 litografie di immagini della Vergine tratte dalla propria collezione. Dopo la morte di Ramboux poche delle sue opere rimasero a Colonia. Alla vendita all’asta nel 1867, la collezione venne smembrata. Una parte dei dipinti giunge al Keresztény Múzeum di Esztergom e al Szépművészeti Múzeum Budapest, un’altra al museo Catharijneconvent di Utrecht. Gran parte dei suoi disegni si trova oggi nello Städel Museum di Francoforte sul Meno.


La tunica insanguinata / Giuseppe in prigione, Wilhelm Schadow, Casa Bartholdy a Roma, oggi a Berlino, Alte Nationalgalerie; collotipia dall’affresco, casa editrice: Wilhelm Spemann, Berlino / Stoccarda; KHI Fototeca, Mal. Deutsch Modern, nr. inv. 616687

Giuseppe rivela la propria identità, Peter Cornelius, Casa Bartholdy a Roma, oggi a Berlino, Alte Nationalgalerie; collotipia dall’affresco, Angelsachsen-Verlag, Bremen, KHI Fototeca, Mal. Deutsch Modern, nr. inv. 616688

Veduta del duomo di Colonia intorno al 1845, William Leighton Leitch, siderografia: M.J. Starling; stampa offset, KHI Fototeca, Stadtbau, nr. inv. 495298

Il duomo di Colonia durante il completamento dei lavori, Ramboux, matita e acquerello su carta, Kölnisches Stadtmuseum; rotocalcografia, KHI Fototeca, Stadtbau, nr. inv. 616686.

Madonna col Bambino, Ramboux da Duccio di Buoninsegna, Siena, Museo della Metropolitana, già nel duomo, altare maggiore, Maestà; guazzo, acquerello e matita su carta, 54,6 x 38,8 cm; Museum Kunstpalast, Düsseldorf, nr. inv. R 227

Maestà, Duccio di Buoninsegna, oro e tempera su tavola, 212 x 424 cm, Siena, Museo della Metropolitana, già nel duomo, altare maggiore; KHI Fototeca, Mal. Got., nr. inv. 583138, foto di Mario Appiani (2000)

Testa della Madonna, Ramboux da Duccio di Buoninsegna, Siena, Museo della Metropolitana, già nel duomo, altare maggiore, Maestà; da: Umrisse, II-28-138, KHI, Biblioteca, coll. H 4559 u (RARO); KHI, Fototeca, Graphik Mal. Got. zu, nr. inv. 616212

Testa del Gesù Bambino, Ramboux da Duccio di Buoninsegna, Siena, Museo della Metropolitana, già nel duomo, altare maggiore, Maestà; da: Umrisse, II-28-139, KHI, Biblioteca, coll. H 4559 u (RARO); KHI Fototeca, Graphik Mal. Got. zu, nr. inv. 616213

Santa Caterina d’Alessandria e Giovanni Battista, Ramboux da Duccio di Buoninsegna, Siena, Museo della Metropolitana, già nel duomo, altare maggiore, Maestà; da: Umrisse, II-29-141, KHI, Biblioteca, coll. H 4559 u (RARO); KHI Fototeca, Graphik Mal. Got. zu, nr. inv. 616215

Ramboux: Trostspiegel, Firenze, proprietà privata; KHI, Fototeca, Mal. Deutsch Modern zu, nr. inv. 616277

Madonna in trono col Bambino, Ramboux da Bartolomeo Bulgarini, Colonia, Wallraf-Richartz-Museum, già nella collezione Ramboux; da: Trostspiegel, 6, Firenze, proprietà privata; KHI, Fototeca, Graphik Mal. Got. zu, nr. inv. 616314

Madonna in trono col Bambino, Bartolomeo Bulgarini, legno di pioppo, 81,5 x 63,5 cm, Colonia, Wallraf-Richartz-Museum, già nella collezione Ramboux; KHI, Fototeca, Mal. Got., nr. inv. 126970

Ritratto della Vergine, Ramboux da Pietro di Giovanni di Ambrogio, Esztergom, Keresztény Múzeum, già nella collezione Ramboux; da: Trostspiegel, 20, Firenze, proprietà privata; KHI, Fototeca, Graphik Mal. Got. zu, nr. inv. 616328

Ritratto della Vergine, Pietro di Giovanni di Ambrogio, tempera su tavola, 47 x 30 cm, Esztergom, Keresztény Múzeum, già nella collezione Ramboux; KHI, Fototeca, Mal. Ren., nr. inv. 191065

Madonna col Bambino e i Santi Giovanni il Battista e Maria Maddalena, Ramboux da Neroccio di Bartolomeo de' Landi?, Utrecht, Rijksmuseum Het Catharijneconvent, già nella collezione Ramboux; da: Trostspiegel, 19, Firenze, proprietà privata; KHI, Fototeca, Graphik Mal. Ren. zu, nr. inv. 616327

Madonna col Bambino e i Santi Giovanni il Battista e Maria Maddalena, Neroccio di Bartolomeo de' Landi?, tempera su tavola, 62,7 x 43,7 cm, Utrecht, Rijksmuseum Het Catharijneconvent, già nella collezione Ramboux; KHI, Fototeca, Mal. Ren., nr. inv. 313365, foto di Luigi Artini (1975)




© KHI Firenze | 20.08.2019 20:06:54