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Indice

 

Size Matters. Scale and Measure in Photography

Saluto

La questione delle dimensioni e dei rapporti di scala è intimamente legata alla fotografia. L’immagine fotografica è come una finestra sul mondo, che restituisce su una superficie cartacea relativamente piccola la porzione di realtà che il fotografo ha visto attraverso l’obiettivo. Non solo il mondo in piccolo: grazie alla possibilità di ricavare da uno stesso negativo stampe fotografiche diverse, lo stesso scatto può dare luogo a stampe di varie dimensioni che moltiplicano il gioco delle relazioni di scala fra oggetto fotografato e immagine fotografica. Questo almeno da quando poté diffondersi l’uso dell’ingranditore: nell’Ottocento si eseguivano quasi solo stampe a contatto, delle stesse dimensioni delle lastre negative, che pertanto – quando si voleva ottenere un vero e proprio “quadro” come le vedute del West americano di C. E. Watkins – potevano assumere le proporzioni ragguardevoli dei cosiddetti negativi mammut. Con le minuscole “cartes de visite” il genere
del ritratto in miniatura divenne accessibile alla borghesia. Le scienze naturali sfruttarono subito le possibilità di esplorazione del reale della nuova tecnica, sviluppando la micro- e la macrofotografia. Per non parlare delle dimensioni delle macchine fotografiche e degli altri apparati, oggetto costante di studi e innovazioni tecnologiche. Nel Novecento, con l’affermazione della fotografia quale arte autonoma, le dimensioni sempre maggiori delle stampe per le esposizioni divennero uno dei mezzi di espressione del fotografo. Dimensioni e rapporti di scala sono fondamentali anche per la fotografia di documentazione storico-artistica: questa mostra online presenta alcuni materiali selezionati per accompagnare il convegno “Size Matters: Questions of Scale in Art History”.

Costanza Caraffa & Emanuele Lugli



© KHI Firenze | 18.10.2021 13:05:25